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Rinnovato il Protocollo d'intesa tra CONFAPI ed Arma dei Carabinieri per la legalità
E’ stato rinnovato il Protocollo d’Intesa tra Arma dei Carabinieri e CONFAPI, Confederazione Italiana della Piccola e Media Industria Privata, a conferma della volontà comune di proseguire e rafforzare la collaborazione già avviata con l’accordo sottoscritto nel 2021 e successivo rinnovo e atto integrativo.
L’intesa è stata firmata dal Gen. C.A. Andrea Taurelli Salimbeni, Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma, e dal Presidente di CONFAPI, Cristian Camisa.
Il Protocollo mira a promuovere la cultura della legalità e della sicurezza nel sistema delle PMI industriali, attraverso iniziative congiunte di formazione, informazione e studio. Tra gli ambiti di collaborazione, l’organizzazione di conferenze, convegni e seminari in materia di tutela dei dati aziendali, economia circolare e gestione dei rifiuti, analisi dei rischi e delle misure per la prevenzione delle infiltrazioni criminali nell’economia, sicurezza sul lavoro e contrasto al caporalato.
L’Arma garantirà la partecipazione di propri qualificati rappresentanti, con il coinvolgimento di reparti specializzati, alle iniziative di formazione e informazione, mentre CONFAPI mobiliterà la propria rete territoriale per favorire la partecipazione delle imprese.
Per l’attuazione operativa del Protocollo, i referenti per CONFAPI sono il Vicepresidente Nazionale Francesco Napoli e il Funzionario dell’Ufficio Legale, avv. Angelo Favaron.
Il Protocollo avrà durata triennale e potrà essere rinnovato o aggiornato in base alle esigenze che emergeranno.
Il Presidente CONFAPI Cristian CAMISA al MIMIT sulle PMI: aprire Tavolo di Crisi
“Per le Piccole e Medie Imprese l'impatto del conflitto in Iran e Medio Oriente è ‘la tempesta perfetta’. Uniamo l'aumento del costo delle materie prime che sta diventando insostenibile, in molti settori hanno addirittura bloccato le quotazioni, quindi un aggravio di costi per le nostre imprese, che si somma a un aumento dei costi energetici e dei costi dei trasporti, perché ricordo che l'80% dei beni essenziali in Italia viaggia su gomma.
Tutto ciò significa un aggravio di tutti i costi di carattere logistico a fronte oltretutto di un mercato stagnante.
Per questo. la proposta portata da CONFAPI al Governo è stata quella di istituire un tavolo di crisi. Pensiamo che l'aumento delle materie prime, sommato all'aumento dell'energia e a una crisi del mercato strutturale impongano delle decisioni immediate che in parte il governo sta portando avanti. Mi riferisco ad esempio alla lotta condivisibile che sta facendo sugli Ets per andare a diminuire le bollette. Abbiamo chiesto però anche di lavorare in Europa per togliere i cosiddetti dazi autoimposti, cioè tutti quei costi legati al CBAM e al GREEN DEAL.
E poi è necessaria la sterilizzazione dei costi energetici così come un intervento sui costi dei trasporti. Oggi l'80% del trasporto su merci essenziali è su gomma e quindi l'incremento di costi, che poi non possono essere molto spesso tramutati in aumento di listini sui clienti, sta mettendo in seria difficoltà tutto il nostro sistema industriale.
Il rischio vero è la tenuta dei conti delle aziende e quindi è necessario con l'incontro fatto oggi che ci sia un intervento immediato a livello italiano ma anche a livello europeo di sterilizzazione di tutti questi costi, perché altrimenti rischiamo, se non interveniamo oggi, di pagarle a livello di costi sociali, ammortizzatori sociali, nel prossimo futuro”.
Lo ha detto il Presidente di CONFAPI Cristian Camisa al termine del Tavolo PMI svoltosi al MIMIT alla presenza del ministro Adolfo Urso.
CONFAPID: a Torino il primo appuntamento del Progetto “Imprenditrici Vincenti”
Con un successo di partecipazione si è svolto a Torino, il primo appuntamento con il progetto “Imprenditrici Vincenti: come uscire dalle zone d ‘ombra ed esercitare la propria leadership”, l’evento di kick off ospitato da Intesa Sanpaolo.
La giornata di lavoro è stata aperta dagli interventi del Presidente CONFAPI Cristian Camisa, della Presidente CONFAPID Brigitte Sardo e di Anna Roscio - Executive Director Sales & Marketing Imprese Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.
La giornata è proseguita poi con il primo modulo formativo dedicato allo stile di leadership e all’equilibrio tra le diverse dimensioni della vita per riflettere su come assumere decisioni lucide e mirate anche in contesti accelerati e discontinui e riuscire a rafforzare l’agency personale nei diversi livelli di responsabilità e influenza.
Ideato da CONFAPID, con il sostegno di un partner di eccellenza come Intesa Sanpaolo e la collaborazione con 24ORE Business School, “Imprenditrici vincenti” è un percorso di formazione tutto al femminile per le imprenditrici CONFAPID che ricoprono anche ruoli apicali nel sistema associativo di CONFAPI.
Gruppo Giovani CONFAPI: nominata la nuova Giunta
A seguito dell’Assemblea Nazionale del Gruppo Giovani dello scorso 11 febbraio, dove è stato eletto il nuovo Presidente Lorenzo Asciutti, si è svolta oggi la prima riunione del nuovo Consiglio Direttivo che ha eletto all’unanimità la nuova Giunta per il prossimo triennio.
Questo l’elenco dei componenti della nuova Giunta: Filippo Baldassarra, Michele Biolghini, Stefania Bugiantelli, Riccardo Costa, Alessandro Degioanni, Luigi Falco, Marco Gasperini, Andrea Loi, Claudia Maffucci, Fabio Moretti, Martina Passera, Luca Rossi.
“Sono molto soddisfatto per la nomina della nostra nuova Giunta – ha dichiarato il presidente Lorenzo Asciutti -. Oltre ad essere una rappresentanza ampia del nostro territorio, si tratta di Colleghi professionalmente molto validi che, insieme al Consiglio Direttivo, daranno sicuramente un elevato contributo a tutto il Gruppo Giovani”.
Medio Oriente, CONFAPI ANIEM: necessari interventi urgenti su aumento costi costruzioni
CONFAPI ANIEM (Unione Nazionale delle Imprese Edili Manifatturiere e Settori Affini) sollecita interventi urgenti per fronteggiare l’aumento delle materie prime, dei costi energetici e di trasporto che sta colpendo il settore delle costruzioni a seguito del conflitto nell’area Medio Orientale.
“A seguito di un’indagine interna - evidenzia il Presidente di CONFAPI ANIEM, Giorgio Delpiano – emerge che in tutte le zone del Paese le imprese segnalano un’escalation incontrollata dei costi che si è già tradotta in un incremento che supera il 12% per alcuni materiali (bitume per asfalto, conglomerati, acciaio, materiali per l’impermeabilizzazione). La situazione è resa ancor più grave – prosegue - per gli appalti finanziati con il PNRR per l’impossibilità di chiedere la sospensione dei lavori stante l’esigenza di rispettare le tempistiche del Piano”.
Per il Presidente Delpiano “servono pertanto risposte efficaci e urgenti che consentano di monitorare costantemente l’andamento dei prezzi istituendo un apposito osservatorio partecipato dalle rappresentanze del sistema produttivo che, sulla base di dati oggettivi, possa neutralizzare meccanismi speculativi e rilevare gli aumenti in tempo reale nonché definire misure straordinarie, come avvenuto nel corso della guerra in Ucraina, che consentano di compensare gli aumenti imprevisti analogamente a quanto previsto dal “Decreto Aiuti”, oggetto di successive proroghe. A tal fine è tuttavia fondamentale che le regioni aggiornino celermente i prezzari, altrimenti i SAL compensativi non potranno garantire alcun riequilibrio economico della commessa; accelerare l’attivazione del nuovo sistema revisionale introdotto dal Codice Appalti con l’emanazione del decreto sui nuovi indicatori per tipologie omogenee di lavorazioni. Questo sistema costituirebbe una soluzione strutturale e tale da risolvere le criticità per gli appalti futuri.”
Il Presidente Delpiano chiede quindi al Governo di “intervenire prontamente nella gestione degli appalti in corso scongiurando il rischio di destabilizzazione degli equilibri economici, ma anche di salvaguardare la programmazione dei prossimi appalti consentendone una ridefinizione realistica dei costi”.
“La tempistica – conclude Delpiano – è importante tanto quanto i contenuti delle iniziative che il Governo auspichiamo voglia attivare. Ci auguriamo che questo appello non resti inascoltato”.