Newsletter Diplomazia Economica Italiana del 20/05/2026

Newsletter Diplomazia Economica Italiana del 20/05/2026

Investire nei Paesi Scandinavi per le imprese Italiane: aspetti fiscali, strumenti di sostegno finanziario e assetto del Sistema Paese;

L’Italia è legata ai Paesi nordici/scandinavi da Convenzioni contro le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e patrimonio ratificate nel corso degli anni: Svezia (1982), Finlandia (1983), Norvegia (1987), Danimarca (2002) e Islanda (2008).

Peraltro, con due di questi cinque Paesi, l’Italia ha stipulato anche Convenzioni contro le doppie imposizioni in materia di imposte sulle successioni, ovvero Svezia (1954) e Danimarca (1966): non sono pochi considerando che il nostro Paese ha sottoscritto appena 7 Convenzioni in materia di successioni. Il tema assume tuttavia rilevanza principalmente nei confronti della Danimarca, in quanto dal 2005 la Svezia ha abolito l’imposta sulle successioni e quindi l’imposta viene prelevata soltanto dallo Stato italiano quando ne ricorrono le condizioni.

Leggi la newsletter, a cura dell’Osservatorio per l’internazionalizzazione delle imprese del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili a questo link: https://www.esteri.it/it/sala_stampa/archivionotizie/diplomazia-economica/2026/05/investire-nei-paesi-scandinavi-per-le-imprese-italiane-aspetti-fiscali-strumenti-di-sostegno-finanziario-e-assetto-del-sistema-paese/

India, firmato a Nuova Delhi l’accordo di libero scambio con l’Unione Europea

Il 16° vertice tra l’Unione europea e l’India, svoltosi a fine gennaio a Nuova Delhi, ha sancito la firma dell’accordo di libero scambio tra Bruxelles e il Paese asiatico. Ospitato dal Primo Ministro indiano Narendra Modi, con la partecipazione del Presidente del Consiglio Europeo António Costa e della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, l’incontro ha offerto l’opportunità di concretizzare un partenariato strategico, ribadendo la volontà delle due aree di porsi come alleati affidabili in un ordine globale in profonda trasformazione. Secondo i dati pubblicati dalla Commissione Europea, l’intesa dà vita alla più grande zona di libero scambio al mondo, unendo quasi due miliardi di persone e coprendo circa il 25% del prodotto interno lordo globale (PIL).

Il percorso negoziale, ricostruito in una nota della Direzione Generale per l’Unione Europea, era iniziato nel 2007, sospeso nel 2013 e riavviato nel 2022, per giungere a conclusione dopo quattordici tornate di trattative.

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Cina, in vigore da marzo 2026 la nuova Legge sul Commercio Estero

È’ entrata ufficialmente in vigore il 1° marzo la nuova Legge sul Commercio Estero della Repubblica Popolare Cinese. Il testo rappresenta un cambio di rotta significativo per Pechino, poiché, rispetto all’apertura agli scambi internazionali mantenuta finora, introduce misure più orientate alla protezione dell’economia locale. L’art. 1 della legge chiarisce questo mutamento di impostazione, indicando tra le finalità “la salvaguardia della sovranità nazionale, della sicurezza e degli interessi di sviluppo”. Tale evoluzione si inserisce in un progressivo allineamento delle politiche commerciali cinesi alle valutazioni di sicurezza strategica, un percorso già avviato da Pechino attraverso le normative sul controllo delle esportazioni e sulla sicurezza dei dati e, più recentemente, rafforzato con la legge sulla cyber sicurezza del 2025.

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  • 20 maggio 2026
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