CONFAPI su REG. UE per protezione Indicazioni Geografiche

CONFAPI su REG. UE per protezione Indicazioni Geografiche

CONFAPI, rappresentata dal Vicepresidente Francesco Napoli, è stata audita dalla 9ª Commissione permanente Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione Agroalimentare del Senato in merito allo schema di Decreto Legislativo di adeguamento dell’ordinamento nazionale al Regolamento (UE) 2023/2411, concernente la protezione delle indicazioni geografiche (IG) per i prodotti artigianali e industriali.

“L’adozione del Regolamento UE rappresenta per le PMI industriali un passaggio di particolare rilevanza e risponde all’esigenza di rafforzare la protezione contro contraffazione e usurpazione delle denominazioni. Tale regolamento si inserisce coerentemente in una strategia europea di valorizzazione delle produzioni di qualità e risponde all’esigenza di rafforzare la protezione contro contraffazione e usurpazione delle denominazioni”, ha affermato Napoli.

“L’introduzione di un quadro normativo uniforme – ha aggiunto - consente di tutelare il valore economico e reputazionale delle produzioni legate ai territori, accrescere la competitività delle imprese e garantire maggiore trasparenza e protezione ai consumatori. Confapi valuta positivamente l’impostazione generale della delega, purché l’attuazione avvenga nel rispetto dei principi di proporzionalità, semplificazione amministrativa ed efficienza procedurale, evitando oneri sproporzionati per le PMI”.

Pur riconoscendo il valore del nuovo sistema di tutela, CONFAPI ha evidenziato alcune criticità legate alla specificità dei processi produttivi industriali.

“Alcune previsioni dell’articolo 9 - specifica Napoli - rischiano di non essere pienamente coerenti con la realtà industriale, poiché molte produzioni si basano su processi complessi che includono componentistica proveniente da aree diverse. Il valore distintivo deriva piuttosto dalle competenze manifatturiere, dai processi produttivi e dall’organizzazione industriale. Inoltre riteniamo essenziale che il sistema di tutela sia improntato al criterio di flessibilità, adeguando le regole applicative alla realtà della produzione industriale. Auspichiamo quindi che il decreto legislativo chiarisca la possibilità di includere nei disciplinari anche processi produttivi che utilizzano componentistica non legata al territorio. Un chiarimento esplicito in sede nazionale eviterebbe interpretazioni restrittive e consentirebbe a molte PMI meritevoli di accedere allo strumento di tutela”.

CONFAPI ha sottolineato l’importanza di assicurare procedure amministrative chiare, rapide e trasparenti, con tempistiche certe. Iter troppo complessi rischierebbero di scoraggiare proprio quelle imprese che il sistema intende tutelare. È valutata positivamente l’individuazione del Ministero delle imprese e del Made in Italy quale unica autorità competente. Parimenti, si valuta favorevolmente la digitalizzazione delle procedure, auspicando semplicità, chiarezza e proporzionalità.

Infine la Confederazione condivide l’impostazione in materia di controlli fondata sull’autodichiarazione del produttore.

“In questa direzione, è necessario che controlli e sanzioni siano applicati nel rispetto dei principi di proporzionalità e gradualità. Come CONFAPI già stiamo svolgendo, e continueremo a farlo, un ruolo di promozione, informazione e sensibilizzazione delle imprese associate sulle opportunità offerte dal nuovo sistema, accompagnandole in un percorso complesso ma strategico”, ha concluso il Vicepresidente Napoli.

  • 28 gennaio 2026
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