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CONFAPI: stanziamento per ZES Unica segnale concreto per PMI industriali
“La conferma dello stanziamento di 300 milioni di euro a sostegno della ZES Unica e degli investimenti produttivi nel Mezzogiorno è un segnale concreto di attenzione verso i territori e il sistema delle PMI industriali che rappresentano l’ossatura dell’economia meridionale. La scelta di rafforzare strumenti come la ZES Unica, semplificando le procedure e garantendo risorse certe, va nella direzione giusta: creare condizioni stabili per attrarre investimenti, sostenere la competitività e generare nuova occupazione”.
Lo dichiarano Francesco Napoli, Vicepresidente CONFAPI con delega al Sud e Raffaele Marrone, Componente di Giunta con delega alla ZES Unica.
“Come CONFAPI – aggiungono - riteniamo fondamentale dare continuità alle politiche di coesione e accompagnare gli incentivi con interventi mirati su infrastrutture, innovazione e accesso al credito. Apprezziamo l’impegno del Governo e del Sottosegretario Luigi Sbarra nel mantenere alta l’attenzione sullo sviluppo del Sud, nella consapevolezza che la crescita del Mezzogiorno rappresenta una leva strategica per l’intero Paese. Le nostre PMI industriali – concludono Napoli e Marrone - sono pronte a fare la loro parte”.
Dazi, CONFAPI: 4 aziende su 5 non prevedono impatti rilevanti
La maggioranza delle imprese intervistate (78,34%) non prevede impatti rilevanti dall'introduzione dei dazi statunitensi, mentre circa un quinto (21,66%) si attende conseguenze sulla propria attività.
È’ quanto emerge dall'analisi congiunturale del 2025 realizzata da CONFAPI: l'analisi si basa sulla survey periodica condotta da CONFAPI su un campione di circa 2.000 MIDCAP e PMI ampiamente rappresentativo delle circa 116.000 aziende industriali associate e localizzate in tutte le regioni italiane.
Tra le aziende che prevedono un impatto emerge soprattutto preoccupazione per l'aumento dei costi delle materie prime e dei componenti importati (46,07%) nonché per la riduzione della competitività sui mercati esteri (41,57%). Sul fronte dei costi operativi, oltre la metà delle imprese prevede un aumento moderato (38,46%) o significativo (13,85%), mentre quasi un quarto non si attende effetti rilevanti.
Più in generale, il contesto inflazionistico legato ai costi energetici e alle materie prime continua a rappresentare una variabile critica per le PMI industriali, con potenziali ripercussioni sulle strategie produttive. Il 60% degli intervistati si aspetta dei rialzi.
DL Energia, Presidente CONFAPI Cristian Camisa: segnale positivo ma non basta
"Il Decreto Legge Energia approvato ieri dal Governo, secondo le prime anticipazioni, delinea un quadro di interventi che sembra dare una prima risposta concreta alle nostre sollecitazioni. Sono nel complesso misure necessarie, e ne diamo un giudizio positivo, ma ancora non sufficienti per permettere alle nostre PMI manifatturiere di recuperare la competitività perduta rispetto ai partner europei e ai competitor extra-UE. Auspichiamo che il testo finale non subisca annacquamenti perché le nostre imprese hanno bisogno di certezze, non di interventi spot".
Lo dichiara il Presidente di CONFAPI, Cristian Camisa.
"Entrando nel dettaglio delle singole misure – aggiunge - il decreto affronta finalmente il nodo del costo dell'energia attraverso il taglio della componente ASOS per le PMI in Media Tensione (MT), finora escluse dai benefici riservati alla Bassa Tensione o ai grandi energivori. Si tratta di una misura fondamentale che CONFAPI ha chiesto con forza per eliminare, seppur temporaneamente, il peso degli oneri generali di sistema che grava per circa il 15-20% sulla bolletta delle industrie manifatturiere, meccaniche e plastiche innanzitutto. Tuttavia, l'abbattimento di circa 45 €/MWh è un sollievo che deve diventare strutturale: la manovra si muove timidamente verso modelli europei dove la fiscalità generale copre i costi di sistema, ma il percorso è ancora lungo".
"Positivo - dice ancora il Presidente di CONFAPI - il giudizio sui PPA (Power Purchase Agreements) resi accessibili alle piccole realtà tramite contrattazioni aggregate. L'idea che il GSE agisca come garante di ultima istanza, supportato da SACE, risponde direttamente alle nostre proposte. Accogliamo con favore lo strumento, ma saremo intransigenti sull'attuazione pratica: non possiamo permettere che l'efficacia della misura sia frenata da eccessi burocratici. Lo strumento deve essere snello, o resterà una scatola vuota. Anche le semplificazioni per il repowering in aree industriali sono giudicate un passaggio importante per l'autoproduzione, ma restano una soluzione parziale se non inserite in un piano più vasto".
"CONFAPI – conclude Camisa - è critica sull'impatto del sistema ETS2. Sebbene il decreto introduca misure di decarbonizzazione, il rischio di un nuovo aggravio sui costi energetici è altissimo. La transizione non deve trasformarsi in una tassa sulla produzione. Chiediamo trasparenza totale sui costi ETS2 in bolletta e meccanismi che proteggano la liquidità delle imprese, evitando odiose doppie tassazioni per chi è già in regime di OPT-OUT. Con un prezzo all'ingrosso italiano fermo a 107 €/MWh, contro gli 87 euro della Germania e i 63 della Francia, ogni ulteriore carico è insostenibile".
Presidente Camisa: sblocco crediti IVA è vittoria del buonsenso
"L’approvazione in Commissione Finanze del Senato della risoluzione sullo sblocco immediato dei crediti IVA per le imprese in crisi di liquidità è una vittoria del buonsenso che accoglie le grida d’allarme lanciate da mesi dal mondo delle piccole e medie imprese industriali.”
Con queste parole, Cristian Camisa, Presidente di CONFAPI, commenta favorevolmente il via libera all’atto che impegna il Governo a superare il "circolo vizioso" della fideiussione obbligatoria.
"Fino ad oggi - spiega - molte PMI industriali si sono trovate intrappolate in un meccanismo perverso: lo Stato deve loro somme ingenti (crediti IVA strutturali), ma per restituirle richiede una garanzia fideiussoria. Tuttavia, le banche non concedono tale garanzia proprio perché l’impresa, non incassando il proprio credito, presenta una momentanea crisi di liquidità e un’erosione del patrimonio netto".
"Lo Stato non ti paga perché sei in difficoltà, ma sei in difficoltà proprio perché lo Stato non ti paga - precisa Camisa - Chiedere una fideiussione a un’azienda a cui mancano i propri soldi è un ostacolo burocratico che ha rischiato di spingere verso il fallimento realtà produttive che sono invece sane e vitali."
La risoluzione approvata oggi, su iniziativa del Presidente della Commissione Finanze del Senato, Massimo Garavaglia, introduce due pilastri fondamentali per la salvaguardia del tessuto produttivo:
“Accogliamo con estremo favore l'impegno chiesto al Governo per una circolare interpretativa che riconosca la “crisi da credito IVA”. Non possiamo permettere che i dipendenti vadano a casa e che i libri finiscano in tribunale solo perché la burocrazia è più lenta delle necessità del mercato,” conclude Camisa “Ora ci aspettiamo che l’Esecutivo voglia dare seguito immediato a questo atto, trasformando i principi del Codice della Crisi d’Impresa in ossigeno reale per le nostre PMI industriali”.
UNIONALIMENTARI CONFAPI alla Camera per proposta istituzione Tavolo HORECA
Il Presidente di CONFAPI UNIONALIMENTARI, Paolo Uberti, ha partecipato alla conferenza "Filiera HO.RE.CA.: un gigante da 107,1 miliardi e 1,5 milioni di addetti" presso la Sala stampa della Camera dei deputati, dove è stata presentata ufficialmente la proposta per l'istituzione del Tavolo Nazionale della Filiera HO.RE.CA.
“Siamo di fronte a un’opportunità straordinaria per fare sistema e rafforzare un settore strategico per il Paese - ha affermato Uberti nel corso del suo intervento - Prodotto, territorio e impresa sono le tre parole chiave: qualità, ricerca e controllo dei processi rendono le nostre aziende competitive e resilienti, mentre il valore unico del nostro territorio, oggi riconosciuto anche a livello internazionale, è il risultato del lavoro di migliaia di piccoli imprenditori che sostengono l’intera filiera”.
Il percorso tracciato lo scorso ottobre presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, in occasione della terza edizione degli Stati Generali della Filiera HO.RE.CA., raggiunge oggi una tappa fondamentale.
L’iniziativa sostenuta da CONFAPI è stata promossa da AGRODIPAB HO.RE.CA. (Associazione Grossisti della Distribuzione di Prodotti Alimentari e di Bevande) per dare finalmente al comparto una governance stabile, istituzionale e lungimirante. Un risultato che nasce dal lavoro incessante di questi mesi e dalla volontà di mettere a sistema e far dialogare le eccellenze e le competenze di tutta la Filiera.
CONFAPI ANIEM su PNRR.: apprezzamento per la proroga delle opere medie
CONFAPI ANIEM (Unione Nazionale delle Imprese Edili Manifatturiere e settori affini) esprime soddisfazione e apprezzamento per l’emendamento approvato nel “Decreto Milleproroghe” che proroga dal 31 marzo al 30 settembre 2026 il termine di realizzazione e consegna delle cosiddette “opere medie” del PNRR.
“L’iniziativa parlamentare – dichiara il Presidente di CONFAPI ANIEM, Giorgio Delpiano - evidenzia l’importanza dell’iniziativa parlamentare che mette in primo piano l’interesse pubblico di salvaguardare opere fondamentali e strategiche per tante amministrazioni locali, consentendo di non disperdere risorse e opportunità per migliorare le infrastrutture stradali, per potenziare l’edilizia scolastica e rafforzare l’efficientamento energetico. Si tratta di opere pubbliche finalizzate alla messa in sicurezza degli edifici e del territorio e che, quindi, hanno un impatto significativo al di là della loro rilevanza economica. Riteniamo importante per i cittadini, per il sistema delle imprese e per gli enti territoriali – conclude Delpiano - poter contare su ulteriori sei mesi per rispettare i cronoprogrammi e superare criticità impreviste che hanno rallentato l’ultimazione delle opere”.