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CONFAPI in audizione alla Camera su D.L. Maltempo-Niscemi
CONFAPI, rappresentata dal Vicepresidente Francesco Napoli, è stata audita presso l’VIII Commissione Ambiente della Camera dei deputati nell’ambito dell’esame del cosiddetto D.L. Maltempo-Niscemi.
“Le recenti emergenze che hanno colpito diversi territori del nostro Paese, come Calabria, Sicilia e Sardegna, non possono più essere considerate episodi eccezionali – ha affermato Napoli –, bensì manifestazioni di una nuova normalità climatica con cui il sistema economico e sociale deve imparare a confrontarsi. Per le PMI Industriali, che costituiscono la spina dorsale del tessuto produttivo nazionale, ciò comporta un rischio strutturalmente più elevato, con possibili interruzioni dell’attività, danni alle infrastrutture, crisi delle catene di fornitura e perdita di posti di lavoro”.
In questo contesto, sottolineiamo “l’urgenza di un approccio integrato, che preveda interventi di prevenzione infrastrutturale, strumenti assicurativi adeguati, pianificazione territoriale e misure di sostegno alla resilienza delle imprese. Particolare attenzione va data alle polizze catastrofali, che dovrebbero coprire anche i danni derivanti da mareggiate e bombe d’acqua, fenomeni sempre più frequenti lungo le coste italiane”.
“Riteniamo necessario intervenire anche per un ripascimento delle nostre spiagge, alcune completamente cancellate dai recenti eventi”. La valutazione sulle misure previste dal provvedimento è complessivamente positiva – specifica Napoli - Sosteniamo le misure adottate, sottolineando infine la necessità di tempi, strumenti e risorse adeguati a garantirne efficacia e rafforzare la resilienza delle imprese”.
Nello specifico, l’articolo 2 del D.L., con la sospensione degli adempimenti fiscali, contributivi, previdenziali e dei premi assicurativi obbligatori per le imprese colpite dal 18 gennaio 2026, è considerato necessario per tutelare liquidità e continuità aziendale, pur evidenziando che il debito viene solo rinviato; CONFAPI propone una rateizzazione automatica su 12-24 mesi.
Positiva è anche la misura dell’articolo 5, che tutela i lavoratori con integrazione al reddito per chi non può svolgere l’attività, sebbene il limite di spesa di 37,6 milioni di euro possa rappresentare una criticità, richiedendo eventualmente rifinanziamento.
L’articolo 7, rivolto alle imprese esportatrici e alle filiere a vocazione internazionale, è coerente con le reti di subfornitura integrate, ma si sottolinea l’importanza di chiarire i criteri di definizione delle filiere e garantire procedure semplici e rapide per l’accesso ai 130 milioni di euro stanziati.
L’articolo 8, che tra l’altro, prevede la sospensione degli adempimenti camerali e qualifica gli eventi come forza maggiore, va nella giusta direzione e contribuisce a salvaguardare merito creditizio e continuità operativa.
Infine, l’articolo 14, che applica il regime di aiuti della legge 181/1989 per favorire il recupero della capacità produttiva e il mantenimento dell’occupazione, è accolto con favore, ma CONFAPI richiama attenzione sull’adeguatezza delle risorse (25 mln di euro) e sulla necessità di procedure snelle e criteri chiari, soprattutto per le PMI più piccole.
CONFAPI al Senato su Direttiva parità di retribuzione UE
CONFAPI, rappresentata dalla Responsabile Affari Legislativi e Istituzionali Stefania Multari, è stata audita presso la Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato nell’ambito dell’attuazione della direttiva (UE) 2023/970 sulla parità di retribuzione e la trasparenza retributiva tra uomini e donne.
“Accogliamo con favore l’obiettivo della Direttiva 2023/970 e consideriamo la trasparenza salariale non solo un obbligo normativo ma un'opportunità per rafforzare la cultura della parità retributiva ed il ruolo delle parti sociali – ha evidenziato Multari - Allo stesso tempo riteniamo indispensabile assicurare l’equilibrio tra garanzia della parità retributiva e sostenibilità per le PMI industriali, prevedendo un quadro attuativo improntato a criteri di semplificazione e proporzionalità, con attenzione alle specificità organizzative delle imprese di minori dimensioni”.
“L’Italia – ha specificato - parte da una posizione di vantaggio: il modello di relazioni industriali copre circa l’84% dei lavoratori tramite la contrattazione nazionale. Nei CCNL sottoscritti da Confapi con CGIL, CISL e UIL, le parti sociali hanno introdotto gradualmente strumenti per promuovere condizioni di lavoro eque e uniformi. Per questo valutiamo positivamente il riconoscimento del ruolo della contrattazione collettiva come presidio di equità e la scelta del Governo di non inserire ulteriori oneri burocratici rispetto alla Direttiva, evitando forme di goldplating”.
Nel merito delle disposizioni, CONFAPI condivide la valorizzazione dei sistemi di classificazione retributiva basati su criteri oggettivi e neutri rispetto al genere (art. 4) e la possibilità di giustificare differenziali retributivi con parametri oggettivi come prestazioni, competenze, anzianità o sviluppo professionale.
Apprezza l’esonero per le imprese con meno di 50 dipendenti dall’obbligo sui criteri di progressione retributiva (art. 6), chiedendo però modelli semplificati per quelle sopra la soglia.
Sull’art. 9, pur valutando positivamente l’assenza di obblighi sotto i 100 dipendenti, segnala il rischio di burocrazia per le PMI e propone uso dei dati amministrativi esistenti, automazione dei flussi INPS/UNIEMENS e formazione finanziata anche dai Fondi Paritetici Interprofessionali.
CONFAPI evidenzia la necessità che la valutazione congiunta in caso di divario superiore al 5% sia proporzionata e valorizzi la buona fede, proponendo una moratoria delle sanzioni (giugno 2026 - giugno 2027) per le imprese che avviano un piano di rientro. Chiede inoltre di tipizzare le giustificazioni oggettive dei differenziali retributivi e non condivide l’inversione automatica dell’onere della prova. Infine, propone una rappresentanza adeguata della piccola industria nell’Organismo di monitoraggio presso il Ministero del Lavoro.
UNIMATICA CONFAPI, Giorgio Binda confermato Presidente
Il Consiglio Direttivo di UNIMATICA, l'Unione Nazionale della Piccola e Media Industria Informatica, Telematica e Affine, riunitosi oggi a Roma ha confermato all'unanimità Giorgio Binda Presidente per il prossimo triennio.
"Ringrazio tutti per avermi rinnovato la loro fiducia e per la grande partecipazione in una giornata così importante – ha dichiarato Binda – I progetti da portare avanti sono molti, così come numerose le specificità del nostro settore che andranno affrontate a partire già da domani. Sarà un percorso basato sul fare e su tante iniziative che coinvolgeranno la categoria attraverso il supporto di comitati specifici. La nostra volontà è quella di essere ancora più presenti e protagonisti in tutti i settori dell'informatica dall'IA, alla Digital Transformation fino ai processi alle procedure interne, partecipando ai tavoli di lavoro a livello nazionale e locale. Fondamentale, infine – ha concluso il Presidente – il dialogo con ACN, AGID e tutti gli altri Enti Governativi che interessano il nostro settore".
La nuova Giunta di UNIMATICA sarà formata da Antonio Perini (vicepresidente vicario), Roberto Di Francesco (Vicepresidente), Gianni Baldi, Massimo Montecchi, Enrico Parenti, Nicola Plantamura e Fabio Rossi. Quattro gli invitati permanenti: Giuseppe Naccarato, Sante Lomurno, Giovanni Manta e Raffaele Boledi.
UNIONSERVIZI CONFAPI, Raffaele Marrone eletto Presidente
Il Consiglio Nazionale di UNIONSERVIZI CONFAPI, l’Unione Nazionale delle imprese di pulizia, disinfestazione, derattizzazione e attività affini, riunitosi oggi a Roma ha eletto all’unanimità Raffaele Marrone. Marrone subentra a Vincenzo Elifani che rimane nella categoria come Past President.
“Assumo con orgoglio e senso di responsabilità la presidenza di UNIONSERVIZI CONFAPI Nazionale, consapevole del valore di ciò che rappresentiamo e del percorso che ci attende – Sono queste le prime parole dopo l’elezione del neopresidente Marrone - Un ringraziamento sentito a Vincenzo Elifani al quale esprimo la mia più sincera gratitudine. Con visione, passione e autorevolezza, ha guidato la nostra associazione costruendo un patrimonio di relazioni, credibilità e risultati concreti per le imprese associate. Raccogliamo una eredità preziosa, che ci impegniamo a onorare e far crescere. Lo sviluppo concreto delle nostre imprese sarà il filo conduttore di ogni nostra azione. Porteremo con determinazione la voce delle PMI del settore servizi nei tavoli che contano: Governo, Parlamento e istituzioni europee. La piccola e media impresa deve essere protagonista delle politiche economiche, non spettatrice. Crediamo nel valore dell'aggregazione. Favoriremo reti d'impresa, filiere e sinergie che moltiplicano le opportunità di business e rafforzano la competitività di ciascuna azienda associata. Il futuro del settore dei servizi passa per la trasformazione digitale e la sostenibilità. Accompagneremo ogni impresa nel proprio percorso di innovazione, perché nessuna resti indietro di fronte alle sfide del mercato.
Lavoreremo – ha concluso Marrone - per ampliare la base associativa, portare nuove energie nel gruppo dirigente e costruire alleanze strategiche all'interno del sistema Confapi e con i principali attori del panorama economico italiano ed europeo”.
La nuova Giunta di UNIONSERVIZI CONFAPI sarà formata da Francesca Benincasa (vicepresidente), Fabio Brutto (vicepresidente), Michele Magi, Patrizia Fantin, Arnoldo Shoch, Elia Carta e Manfredi Ravetto.
Giovanni Giordano nuovo Presidente di CONFAPI Turismo e Cultura
Il Consiglio Nazionale di CONFAPI Turismo e Cultura, l'Unione Nazionale che rappresenta le industrie del turismo, del tempo libero e della cultura operanti in vari ambiti di attività, ha eletto all'unanimità Giovanni Giordano nuovo Presidente della categoria.
Giordano, classe 1962, già Vicepresidente nazionale nell'ultimo triennio nonché presidente della Sezione regionale Turismo e Cultura della Calabria, è socio della Meridian SRL agenzia di viaggi di Reggio Calabria.
Giordano succede a Roberto Dal Cin che ha guidato la categoria nell'ultimo triennio.
"Desidero ringraziare innanzitutto il Consiglio che mi ha votato per la grande fiducia dimostrata nei miei confronti e che spero di ripagare – ha dichiarato Giordano - Un ringraziamento particolare a Roberto Dal Cin con il quale abbiamo passato insieme tre anni proficui e di intenso lavoro. Sono molto orgoglioso per questa nomina, è un onore rappresentare in Confapi tutte le aziende della nostra categoria. Il prossimo triennio sarà incentrato sulla crescita della nostra Unione, creeremo dei Gruppi di lavori appositi con lo scopo di costituire presto nuove Sezioni in ogni territorio e per sviluppare ulteriormente quelle già esistenti.
La nuova squadra di Giunta e del Direttivo – ha aggiunto Giordano - terrà conto delle competenze di ognuno e sarà espressione della più ampia rappresentatività territoriale".
Il Comitato Direttivo ha eletto i componenti della nuova Giunta che affiancheranno il nuovo presidente Giordano: Dumitru Alexandru Dorin, Franco Falcone, Giovanni Maria Moro, Tiziana Serretta, Antonella Giglio, Roberto Dal Cin e Francesco Blasio.
PMI industriali di CONFAPI protagoniste a MECSPE di Bologna
Anche quest’anno, dopo il successo della scorsa edizione, una collettiva di aziende di UNIONMECCANICA CONFAPI, provenienti da tutta Italia, ha partecipato a MECSPE, la fiera internazionale di riferimento per l'industria manifatturiera.
Nella tre giorni presso BolognaFiere (4-6 marzo), le imprese della Confederazione hanno portato innovazione, competenze e il valore della meccanica italiana, confermando il ruolo strategico delle PMI industriali nella filiera manifatturiera.
Si è registrata una grande partecipazione anche all’evento di networking con SACE, SIMEST e CDP, dedicato agli strumenti di supporto alla crescita internazionale delle imprese: tre giorni di incontri, relazioni e nuove opportunità per rafforzare la presenza delle nostre PMI sui mercati globali.
Con un programma sviluppato sui tre filoni tematici ispirati ai pilastri della crescita in chiave 5.0 – formazione, digitalizzazione e sostenibilità – il percorso all’interno dei 13 saloni sinergici di MECSPE ha rappresentato, per visitatori ed espositori, un’importante occasione per conoscere le principali innovazioni tecnologiche nell’ambito dei processi industriali, sia nelle aree espositive sia in quelle dimostrative
UNIONCHIMICA CONFAPI: Daniela Ramello eletta Presidente all’unanimità
Il Consiglio nazionale di UNIONCHIMICA CONFAPI, l’Unione Nazionale della Piccola e Media Industria Chimica, conciaria, delle materie plastiche, della gomma, del vetro, della ceramica e dei prodotti affini, ha eletto all’unanimità Daniela Ramello nuovo presidente della categoria.
Imprenditrice torinese, amministratore della TRAFILPLAST, azienda produttrice di articoli termoplastici estrusi e stampati per il mercato dell’edilizia, Ramello succede a Delio Dalola, che ha guidato UNIONCHIMICA CONFAPI nell’ultimo decennio.
“Ringrazio il Consiglio Direttivo neocostituito di UNIONCHIMICA, in particolare il presidente Dalola, per la fiducia che ha riposto in me nel corso di questi anni e lo ringrazio per il lavoro svolto in questo decennio - ha dichiarato la neo presidente - Sono orgogliosa di poter rappresentare la categoria, a disposizione della quale metterò la mia conoscenza insieme a tutto il mio impegno e alla mia passione. L’obiettivo per il prossimo triennio – ha aggiunto Ramello – è quello di ampliare ulteriormente la nostra rete di imprese, coinvolgendole sempre di più nel lavoro associativo su tematiche di interesse specifico. Creeremo gruppi di lavoro aperti a tutti i nostri associati, per valorizzare le loro competenze e contribuire alla crescita dell’intera categoria”.
Nell’incontro di oggi sono stati eletti anche la nuova Giunta di Presidenza e il Comitato Direttivo rappresentativi di tutte le componenti territoriali della Categoria.
CONFAPI ANIEM: sottoscritto il testo del CCNL Edilizia
CONFAPI ANIEM e i sindacati di categoria FENEALUIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL hanno sottoscritto il testo armonizzato del Contratto Nazionale, che racchiude i cinque contratti sottoscritti dal 2010 al 2025. Inoltre, è stato approvato il nuovo mansionario, che aggiorna e migliora le qualifiche professionali degli addetti