Newsletter Fiscale & Societaria del 26 Marzo 2026

Newsletter Fiscale & Societaria del 26 Marzo 2026

REMIND! Comunicazione annuale lavori usuranti entro il 31/03/2026

Ricordiamo ai nostri Referenti che scade il prossimo 31 Marzo 2026 il termine per effettuare la comunicazione obbligatoria delle attività usuranti da parte delle aziende che occupano dipendenti che hanno svolto, nel corso del 2025, attività che la legge riconosce come tali e per le quali il lavoratore ha il diritto a chiedere un trattamento pensionistico anticipato.

La comunicazione va compilata in via telematica su CLICLAVORO tramite il portale Servizi Lavoro del Ministero del Lavoro compilando on line il modello “LAV_US”, che il sistema metterà poi a disposizione dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro di riferimento e dei competenti Istituti previdenziali.

La mancata comunicazione comporta una sanzione amministrativa che va da € 500,00 a € 1.500,00 nel caso di:

  • processi produttivi in serie o in “linea a catena” (attività ripetute e costanti dello stesso ciclo lavorativo, controllo computerizzato delle linee di produzione etc.);
  • lavori notturni (svolti in modo continuativo o compreso in regolari turni periodici).

Detassazione degli incrementi retributivi dei rinnovi contrattuali

A seguito del rinnovo della parte economica del CCNL UNIONCHIMICA CONFAPI, sottoscritto il 23 febbraio 2026 con FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL e del CCNL di UNIONONTESSILE CONFAPI sottoscritto lo scorso 18 febbraio 2025 con FILCETM Cgil, FEMCA Cisl, UILTEC Uil. arrivano i primi chiarimenti operativi sulla nuova disciplina di tassazione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 199/2025 da parte dell’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare 2/E del 24 febbraio 2026, ha emanato i primi chiarimenti operativi in merito alla disciplina della tassazione agevolata introdotta dall’ultima Legge di Bilancio (Legge 199/2025), finalizzata a sostenere l’adeguamento salariale al costo della vita.

Le misure riguardano, in particolare, gli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali e le indennità connesse al lavoro notturno, festivo e a turni, erogati nel corso del 2026.

Si tratta, in particolare, di:

  • un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali del 5% sugli incrementi retributivi corrisposti ai dipendenti del settore privato nel 2026, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti nel periodo dal 1°gennaio 2024 al 31 dicembre 2026. Questa agevolazione si applica con riferimento ai titolari di reddito di lavoro dipendente, nell’anno 2025, di importo non superiore a 33.000 euro (art.1, co-7);
  • un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali del 15% per le componenti del salario relative alle indennità per lavoro notturno, festivo e a turni corrisposte, nel periodo di imposta 2026, entro il limite di 1.500 euro, per i lavoratori con reddito non superiore a 40.000 euro nel 2025 (art.1, co-10,11).

Sempre in merito alla tassazione degli incrementi retributivi l’Agenzia ha chiarito che:

  • l’agevolazione riguarda gli incrementi retributivi derivanti da rinnovi previsti da Contratti Collettivi Nazionali, sottoscritti negli anni 2024, 2025 e 2026, e l’imposta sostitutiva del 5% si applica agli importi erogati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026;
  • gli importi su cui si applica l’imposta sostitutiva sono quelli che confluiscono nella retribuzione diretta: le dodici mensilità e la tredicesima. Sono inclusi anche gli istituti retributivi indiretti quali le assenze, per la sola parte integrata dal datore di lavoro, che danno diritto alla conservazione del posto: la malattia, la maternità/paternità;
  • gli aumenti contrattuali beneficiano dell’imposta sostitutiva anche quando assorbono il superminimo eventualmente riconosciuto al lavoratore;
  • se il contratto prevede che l’incremento retributivo sia riconosciuto su più anni, l’imposta sostitutiva si applicherà, comunque, alle tranches di incremento corrisposte dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, comprensive anche della parte di aumento la cui erogazione sia iniziata prima del 2026.

Consulta la Circolare 2/E del 24 febbraio 2026 dell’Agenzia delle Entrate a questo link: https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:83a4eed3-1874-49bf-bc88-d1ae8a67f082

INPS: nuove modalità di esposizione e di conguaglio nel Flusso UNIEMENS per malattia

L'INPS, con il Messaggio n. 964 del 19 marzo 2026 n. 964, ha fornito indicazioni sulle nuove modalità di esposizione degli eventi di malattia e del relativo conguaglio delle indennità nel flusso UNIEMENS.

Le nuove modalità erano state delineate dal Messaggio INPS del 10 ottobre 2025 n. 3029, che ne aveva fissato l'entrata in vigore al mese di gennaio 2026. Successivamente, con il Messaggio INPS 10 dicembre 2025 n. 3743, l'operatività effettiva era stata posticipata al mese di competenza di marzo 2026.

Tuttavia l'INPS ha previsto che a marzo 2026 inizierà una fase transitoria per agevolare i datori di lavoro e i consulenti del lavoro nella gestione dei flussi.

Durante la fase transitoria, per ovviare a eventuali criticità nel reperimento o nell'inserimento del PUC (Protocollo Unico di Certificato), i datori di lavoro possono adottare due modalità alternative, valide anche in presenza di certificato telematico:

è possibile esporre la data di inizio dell'evento malattia in alternativa al codice PUC;

In via eccezionale, è consentito l'utilizzo del valore convenzionale “N” per identificare l'evento.

Consulta il messaggio INPS n. 964 del 19 marzo 2026 n. 964 a questo link: https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.03.messaggio-numero-964-del-19-03-2026_15201.html

Consulta il Messaggio INPS del10 dicembre 2025 n. 3743 a questo link: https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2025.12.messaggio-numero-3743-del-10-12-2025_15104.html

MIMIT: Nuova Sabatini, oltre 600 milioni di Euro a disposizione delle imprese

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato il ruolo centrale della Nuova Sabatini come strumento strategico per la crescita delle PMI italiane: col rifinanziamento di € 650 milioni per il biennio 2026-2027, la misura assicura continuità al sostegno degli investimenti produttivi, con uno stanziamento di € 200 milioni per l’anno 2026 e € 450 milioni per il 2027.

Investimenti ammissibili

Beni strumentali ordinari: acquisto o leasing di macchinari, impianti, attrezzature nuovi di fabbrica, hardware e software destinati a strutture produttive esistenti o nuove.

Investimenti 4.0: soluzioni tecnologiche avanzate per la "Fabbrica Intelligente", tra cui big data, cloud computing, cybersecurity, robotica, realtà aumentata e sistemi di tracciamento RFID.

Investimenti green: macchinari e impianti a basso impatto ambientale, inseriti in programmi volti a migliorare l'ecosostenibilità dei tuoi prodotti e processi.

Sostegno alla capitalizzazione

Dal 1° ottobre 2024, è operativa la nuova linea di intervento dedicata alle società di capitali che scelgono di investire e, contemporaneamente, rafforzare la propria struttura patrimoniale.

Per le PMI che deliberano un aumento del capitale sociale, è previsto un contributo maggiorato rispetto a quello ordinario. I requisiti chiave per accedere a questa premialità sono:

  • aumento di capitale: non inferiore al 30% dell'importo del finanziamento, da sottoscrivere entro 30 giorni dalla concessione del contributo.
  • versamento: almeno il 25% dell'aumento (più l'eventuale sovrapprezzo) deve essere versato entro 30 giorni. In caso di socio unico o SRL semplificata, il versamento deve essere contestuale per l'intero importo.

Modalità di finanziamento

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing).

Il finanziamento può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso e deve avere le seguenti caratteristiche:

  • durata non superiore a 5 anni;
  • importo compreso tra € 20.000,00 e € 4 milioni;
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

L'ammontare del contributo è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all'investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”);
  • 3,575% per gli investimenti green;
  • 5% per le micro e piccole imprese impegnate in processi di capitalizzazione.

Modalità di presentazione della domanda

La MPMI presenta alla banca o all’intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l'aderenza degli investimenti alle previsioni di legge.

Erogazione del contributo

Il contributo è erogato dal MIMIT alle MPMI beneficiarie in più quote per le domande presentate dalle imprese alle banche dal 1° gennaio 2022, ferma restando la possibilità di procedere all’erogazione in un’unica soluzione, nei limiti delle risorse disponibili, in caso di finanziamenti di importo non superiore a € 200.000,00.

Consulta la pagina web dedicata alla Nuova Sabatini sul sito istituzionale del MIMIT a questo link: https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/agevolazioni-per-gli-investimenti-delle-pmi-in-beni-strumentali-nuova-sabatini

Versamento del contributo annuale RENTRI: scadenza 30 aprile 2026

Ricordiamo ai nostri Referenti che il contributo annuale RENTRI, negli anni successivi a quello di iscrizione, va versato entro il 30 aprile di ciascun anno.

Gli importi per il canone annuale per singola unità produttiva registrata su RENTRI sono i seguenti:

€ 60,00 per ogni unità locale per Enti e imprese produttori iniziali di rifiuti con più di 50 dipendenti, trasportatori a prescindere dal numero dei dipendenti, soggetti che svolgono attività di trattamento dei rifiuti a prescindere dal numero dei dipendenti, intermediari a prescindere dal numero dei dipendenti, per i soggetti di cui all’art.18 del D.M. 4 aprile 2023, n. 59;

€ 30,00 per ogni unità locale, per Enti e imprese produttori iniziali di rifiuti con dipendenti da 11 a 50;

€ 10,00 per ogni unità locale: per i produttori di rifiuti diversi da quelli sopra indicati.

L’operatore deve verificare annualmente, entro il 30 aprile, la regolarità della propria posizione contributiva e provvedere in autonomia al versamento del contributo dovuto.

Il pagamento del contributo annuale deve essere effettuato esclusivamente tramite l’area riservata RENTRI, utilizzando la funzione: «Pratiche / Contributo annuale».

Ministero del Lavoro: adottato il Decreto Interministeriale sugli ISAC per il contrasto al lavoro sommerso

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha adottato il Decreto Interministeriale che introduce gli Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva (ISAC), uno strumento di compliance e non di controllo o sanzione, che segna l’avvio di un nuovo modello di cooperazione tra Stato e imprese, orientato alla prevenzione e alla corretta contribuzione.

Gli ISAC danno avvio a una prima fase sperimentale che nel 2026 interesserà inizialmente il commercio all’ingrosso alimentare e i servizi alberghieri ed extra-alberghieri, per poi estendersi entro il 31 agosto 2026 ad almeno altri 6 comparti economici, fino a coinvolgere complessivamente 8 settori.

Il nuovo sistema si basa sull’integrazione delle banche dati di INPS, Agenzia delle Entrate e Ispettorato Nazionale del Lavoro, con l’obiettivo di costruire un’infrastruttura stabile e interoperabile per la prevenzione del lavoro sommerso. Gli indici consentiranno di individuare eventuali scostamenti rispetto ai parametri di affidabilità contributiva, offrendo ai datori di lavoro la possibilità di regolarizzare spontaneamente la propria posizione attraverso comunicazioni di compliance. Per le imprese pienamente affidabili è previsto un sistema di premialità, che comprende anche una riduzione dei controlli ordinari.

ATTENZIONE! Gli ISAC non sostituiscono gli strumenti di vigilanza già previsti dalla normativa vigente, ma li affiancano introducendo un nuovo modo di affrontare la lotta al lavoro sommerso: non solo contrasto, ma costruzione di un sistema fondato sulla trasparenza, sulla collaborazione e sulla valorizzazione dei comportamenti virtuosi.

Sempre in tema di ISAC, l’INPS, con la circolare n. 26 del 6 marzo 2026, illustra gli interventi sulla promozione della compliance in materia contributiva attraverso l’utilizzo di strumenti di analisi preventiva, con particolare riferimento agli indici sintetici di affidabilità contributiva (ISAC), di cui all’articolo 1, commi da 5 a 10, del decreto-legge 28 ottobre 2024, n. 160, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2024, n. 199, e alle relative comunicazioni previste per i datori di lavoro.

Consulta il Decreto Interministeriale in materia di ISAC a questo link: https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/normativa/di-del-27-febbraio-2026

Consulta la Circolare INPS del 6 marzo 2026 n.26 sempre in materia di ISAC a questo link: https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2026.03.indici-affidabilit-contributiva-isac-per-il-contrasto-al-sommerso.html

Legge Annuale PMI 2026: le agevolazioni fiscali per i Contratti di Rete

L’Art. 1 della Legge Annuale PMI 2026 introduce per il triennio 2026-2028 un regime di sospensione d’imposta sugli utili destinati ai contratti di rete a favore delle imprese che stipulano o aderiscono al contratto di rete, limitatamente alle quote degli utili dell’esercizio accantonate ad apposita riserva e destinati agli investimenti previsti dal programma comune.

Pertanto, la quota di utili  (l’importo non potrà comunque eccedere 1 milione di euro per ogni impresa) non concorre a formare il reddito relativo a condizione che, negli esercizi successivi:

  • la riserva non sia utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite di esercizio;
  • non venga meno l’adesione al contratto di rete.
  • L’agevolazione ha un limite complessivo di 15 milioni di Euro per ciascuno dei periodi d’imposta coperti dalla misura.

I criteri e le modalità di attuazione dell’agevolazione saranno stabiliti con decreto del MIMIT, di concerto con il MEF, sentita l’Agenzia delle Entrate.

https://www.conai.org/download/guida-al-contributo-ambientale-2026-abstract/?tmstv=1774518363

  • 26 marzo 2026
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