Newsletter Edilizia, aggiornamento al 22 Maggio 2026

Newsletter Edilizia, aggiornamento al 22 Maggio 2026

Gentilissime e gentilissimi in indirizzo,

sottoponiamo alla vostra attenzione la Newsletter Edilizia, con gli ultimi aggiornamenti tecnici, fiscali e giuridici a cura di CONFAPI ANIEM alla data del 22 Maggio 2026.

Questi gli argomenti trattati:

Bando SANEDIL per “Borse di Studio 2026”

Il Fondo SANEDIL, per l’anno 2026, ha previsto l’assegnazione di n. 90 Borse di Studio in favore dei lavoratori del settore edile, ed anche per i loro figli fiscalmente a carico, studenti di Atenei Pubblici, che abbiano conseguito il Diploma di Laurea o frequentino con profitto, Corsi di Laurea in ambito Medico-Sanitario.

Per maggiori informazioni invitiamo a consultare la sezione NEWS del portale www.fondosanedil.it

Le domande di ammissione, corredate dei documenti indicati, dovranno essere inoltrate esclusivamente a mezzo e-mail all’indirizzo fondosanedil@pec.it  e pervenire al Fondo nella finestra temporale prevista dalle ore 00:00 del 03 Giugno 2026 alle ore 23:59 del 30 Giugno 2026.

In allegato il Regolamento con i moduli da compilare e spedire a questo link: https://www.cert.toscana.it/wp-content/uploads/BANDO-BORSE-DI-STUDIO-2026.pdf

Edilizia Piccola e Media Industria: firmato il nuovo contratto regionale

Lunedì 18 maggio è stato sottoscritto presso la sede di Confapi Toscana il nuovo Contratto Collettivo Regionale del Lavoro per le PMI del Comparto Edilizia.

L'accordo è stato firmato da CONFAPI Toscana, rappresentata dal Presidente Luigi Pino, da CONFAPI ANIEM Toscana con il Presidente Andrea Bottai e dalle Organizzazioni Sindacali regionali di categoria FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL.

Il nuovo CCRL coinvolge circa 500 imprese che applicano il CCNL Edilizia CONFAPI ANIEM e interessa oltre 2.500 lavoratori edili toscani.

Il rinnovo introduce importanti novità sul piano economico, normativo e della sicurezza sul lavoro, con misure dedicate al rafforzamento del potere d'acquisto dei lavoratori, alla qualificazione professionale, alla legalità e alla competitività delle imprese.

Tra i principali interventi previsti:

  • incremento degli elementi retributivi territoriali e delle indennità;
  • nuove tutele sociali e miglioramenti sui congedi;
  • introduzione di specifiche indennità di trasferta, asfaltatura e impermeabilizzazione;
  • maggiore attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro e alla figura del preposto;
  • incentivi alla formazione professionale e alla qualificazione degli appalti;
  • istituzione di un osservatorio regionale sul dumping contrattuale.

"Il nuovo CCRL permette di valorizzare ulteriormente il contratto CONFAPI del comparto edilizia introducendo novità sostanziali che puntano alla crescita e alla riqualificazione del settore edile in Toscana", ha dichiarato il Presidente di Confapi Toscana, Luigi Pino.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dalle Organizzazioni Sindacali regionali, che hanno sottolineato come il rinnovo rappresenti una risposta concreta alle esigenze dei lavoratori e delle imprese in una fase economica particolarmente complessa.

Per ricevere il testo completo del contratto o ulteriori informazioni in merito, è possibile scrivere a info@confapindustriafirenze.it

Consulta il comunicato ufficiale a firma di CONFAPI ANIEM, FENEAL UIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL a questo link:

https://us.list-manage.com/nfTYlZUEhtS?e=47e3b76ac6&c2id=f51f7088fb9806af487ec17257106d49

L’audizione di CONFAPI ANIEM SUL Decreto Piano Casa e le osservazioni di ANAC

Lo scorso 19 Maggio, CONFAPI ANIEM, rappresentata dal Presidente Giorgio Delpiano, ha partecipato all’audizione presso l’VIII Commissione della Camera sulla conversione in legge del D.L. n. 66/2026 contenente le disposizioni deliberate dal Governo sul Piano Casa.

Dopo aver valutato positivamente sia la ricollocazione del “tema casa” al centro delle politiche economiche e programmatiche nazionali che il tentativo di rimuovere ostacoli procedurali e burocratici che spesso rallentano gli interventi, è stato evidenziato come l’impianto normativo, tuttavia, sembri rispondere più a logiche finanziarie che imprenditoriali.

Lo spazio e il ruolo destinato a Invitalia, come soggetto gestore del programma straordinario di recupero, nonché a INVIMIT e a SGR quale strumenti finanziari nel “Fondo Housing coesione” comportano una marginalizzazione dell’impresa, relegata a un ruolo meramente esecutivo e condizionato da logiche ed equilibri tutti da valutare.

Al di là del generico riferimento alla possibilità di attivare forme di partenariato pubblico privato, nell’ambito della convenzione con Invitalia per i programmi di recupero degli immobili, non sembra esserci spazio per un ruolo proponente da parte dell’operatore economico.

La gestione economica e delle aree non coinvolge le imprese di costruzioni.

Nel merito degli articoli, CONFAPI ANIEM ha sollevato le seguenti criticità:

  • le risorse appaiono incerte e inadeguate, le stime sono irrealistiche e da rivedere, tenendo conto dei costi attuali dei materiali: con 200 milioni di euro all'anno si possono recuperare 10.000 alloggi, con 1 miliardo di euro si possono realizzare 5.000 nuove case, considerati anche i previsti livelli di standard di efficienza energetica;
  • le condizioni operative rischiano di essere dettate dai grandi fondi immobiliari;
  • occorre chiarire se le risorse saranno concentrate sulle grandi aree urbane (dove è più impellente la domanda abitativa) o se, invece, verranno distribuite su tutti i territori e, eventualmente, con quali criteri;
  • così come è necessario precisare se il vincolo al non consumo si suolo riguarda anche le aree già aventi destinazioni urbanistiche di edificabilità;
  • sull’edilizia integrata, il regime semplificato e agevolato previsto per i grandi investimenti di 1 miliardo deve essere esteso anche agli interventi minori;
  • si chiede di valutare l’introduzione di una leva fiscale che possa favorire sia i progetti residenziali pubblici e sociali che gli interventi di riqualificazione;
  • si propone, infine, una cabina di regia che possa coinvolgere tutte le parti interessate, comprese le rappresentanze del sistema imprenditoriale.

Sullo stesso provvedimento, è intervenuta in settimana anche l’ANAC che ha evidenziato l’eccessiva proliferazione di commissari con regimi giuridici differenziati e un eccesso di poteri in deroga, che limita controlli e tracciabilità.

“La gestione commissariale non costituisce necessariamente la via più efficace per garantire la realizzazione degli obiettivi normativi: spesso, le garanzie offerte dalla disciplina ordinaria consentono di raggiungere i risultati attesi con maggiore continuità, minori rischi e, talvolta, anche con minori costi”, ha sottolineato il Presidente Busìa.

In particolare, per quanto riguarda il potere di utilizzo dell’ordinanza in deroga da parte del Commissario, pur come facoltà e non come automatismo, Anac chiede che sia limitato non solo al rispetto del Codice delle Leggi Antimafia, del Codice dei Beni Culturali e dei vincoli europei, ma anche espressamente al Codice degli Appalti con particolare riferimento alla digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici.

Infine, il presidente Busia ha invitato a “prevedere regole di trasparenza con riferimento all’assegnazione di contributi ed incentivi ai privati, creando una piattaforma digitale che consenta una gestione efficiente e trasparente”.

Gli emendamenti al DDL Delega su edilizia e costruzioni

Sono oltre 370 gli emendamenti presentati in Parlamento sul disegno di legge in materia urbanistica, presentato alla Camera il 27 febbraio u.s., relativo alla “Delega al Governo per l’adozione del codice dell’edilizia e delle costruzioni”.

Tra questi si segnalano, in particolare, quelli della maggioranza finalizzati a:

  • definire a livello nazionale una disciplina uniforme delle tolleranze edilizie e strutturali;
  • estendere la doppia conformità semplificata purché conforme alla disciplina urbanistica vigente al momento della realizzazione;
  • ampliare le fattispecie sanabili ricomprendendo anche interventi eseguiti successivamente alla realizzazione dell’opera;
  • regolarizzare gli interventi antisismici e strutturali a condizione che rispettino le norme tecniche vigenti al momento della realizzazione e della contestuale esecuzione delle opere necessarie all’adeguamento;
  • uniformare la definizione che qualifica l’attività edilizia libera;
  • favorire il cambio d’uso soprattutto da uffici a abitazioni;
  • agevolare i processi di rigenerazione urbana consentendo di derogare ai limiti su densità edilizia e altezza degli immobili per recuperare il patrimonio edilizio esistente.

Di indirizzo diverso le opposizioni che ha chiesto alla maggioranza di ritirare gli emendamenti in discussione alla Camera, ritenendo che rappresentino un attacco al territorio e alla legalità urbanistica consentendo di accedere al condono del 2003 anche per agli immobili realizzati in aree vincolate e non conformi agli strumenti urbanistici.

Pubblicato il Bando Sport e Periferie da 100 milioni per i Comuni

Sul sito del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato pubblicato l’Avviso “Sport e Periferie 2026” per promuovere lo sviluppo di infrastrutture sportive.

Viene stanziato un finanziamento complessivo pari ad € 100 milioni, di cui € 30.000.000 per la realizzazione di nuovi impianti e € 70.000.000 per la rigenerazione e/o recupero di impianti preesistenti e dal 4 giugno p.v. sarà possibile caricare le proposte progettuali nella Piattaforma dedicata.

L’Avviso è rivolto a tutti i Comuni italiani con popolazione superiore ai 5.000 abitanti, ma consente la partecipazione anche ai Comuni più piccoli in grado di raggiungere tale soglia attraverso accordi con enti confinanti.

Nello specifico, l'Avviso prevede differenti tipologie di interventi quali:

a) La realizzazione di nuovi impianti sportivi con destinazione all’attività agonistica;

b) La demolizione e ricostruzione dell’impianto sportivo, a energia quasi zero (NZEB);

c) opere destinate alla manutenzione straordinaria, alla messa in sicurezza, all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’adeguamento o miglioramento sismico, attraverso lavori di ristrutturazione, adeguamento funzionale, nonché demolizione/ricostruzione degli impianti sportivi, ivi inclusa la fornitura di attrezzature sportive necessarie per l’allestimento di strutture e impianti, nei limiti del 10% del contributo richiesto

d) opere finalizzate all’efficientamento energetico, messa a norma dell’impiantistica, installazione e messa in opera di sistemi di Building Automation, ed ulteriori interventi strumentali e connessi all’impianto sportivo, attraverso lavori di risanamento, recupero e adeguamento degli impianti tecnologici.

Per la realizzazione di nuovi impianti sportivi e per gli interventi di demolizione e ricostruzione integrale il contributo massimo arriva fino a 3 milioni di euro; Per gli interventi di riqualificazione, manutenzione straordinaria, adeguamento sismico ed efficientamento energetico, i contributi sono condizionati dalla fascia demografica dell’Ente:

  • fino a 1,5 milioni di euro per i Comuni oltre 50.000 abitanti;
  • fino a 1 milione di euro per i Comuni tra 15.000 e 50.000 abitanti;
  • fino a 800.000 euro per i Comuni fino a 15.000 abitanti.

La presentazione delle domande potrà essere effettuata a partire dalle ore 12:00 del 4 giugno 2026 e fino alle ore 12:00 del 25 giugno 2026, esclusivamente sull’apposita Piattaforma messa a disposizione dal Dipartimento per lo Sport: https://avvisibandi.sport.governo.it

Pubblicato il Decreto con risorse ai Comuni per la messa in sicurezza di edifici e territorio

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2026, è stato pubblicato il decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il MEF, che destina ai Comuni risorse di 1,38 miliardi per investimenti nella riqualificazione di opere pubbliche finalizzate alla messa in sicurezza degli edifici e del territorio.

Le risorse sono spalmate sul triennio 2026-2028 con le seguenti modalità:

  • 0,5 milioni di euro per il 2026;
  • 690 milioni di euro per il 2027;
  • 550 milioni di euro per il 2028.

Rientrano tra gli interventi finanziati (gli enti beneficiari dovranno garantire l’aggiudicazione entro tempi prestabiliti dal decreto in base all’importo dei lavori):

  • la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico;
  • la messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti;
  • la messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici.

 Consulta la Gazzetta Ufficiale n.111 del 15 Maggio 2026 a questo link: https://www.gazzettaufficiale.it/30giorni/serie_generale

Consiglio di Stato: sul Project Financing adesione alla Corte U.E. e chiusura alla prelazione

Il Consiglio di Stato (Sent. n. 3805 del 14 maggio u.s.), aderendo a un pronunciamento della Corte di Giustizia U.E. del febbraio u.s., ha accolto l’appello di un’impresa che, pur avendo presentato la migliore offerta, era stata estromessa dall’aggiudicazione di un contratto di concessione, mediante finanza di progetto, a causa dell’esercizio del diritto di prelazione da parte del promotore dell’iniziativa.

La Corte Europea aveva ritenuto incompatibile con il diritto europeo il meccanismo nazionale che consente al promotore di “pareggiare” l’offerta migliore e ottenere comunque l’affidamento.

La sentenza del Consiglio di Stato, oltre a prendere atto di tale orientamento, precisa anche che l’annullamento dell’aggiudicazione al promotore non travolge automaticamente l’intera gara. Nel caso esaminato, infatti, la domanda proposta dall’appellante mirava all’annullamento dell’aggiudicazione fondata sulla prelazione e al conseguimento della commessa, non alla riedizione integrale della procedura.

I Giudici, quindi, hanno annullato unicamente la determinazione che aveva aggiudicato il contratto al promotore, in quanto la ragione unica di quell’aggiudicazione era costituita dall’esercizio di un diritto incompatibile con il diritto europeo.

In altri termini, se l’aggiudicazione si fonda esclusivamente sul meccanismo della prelazione, il contratto può essere dichiarato inefficace con conseguente subentro del concorrente risultato primo in graduatoria.

  • 22 maggio 2026
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