Legge Annuale PMI 2026: novità su Sicurezza e Smart Working

Legge Annuale PMI 2026: novità su Sicurezza e Smart Working

È stata approvata il 4 marzo 2026 in via definitiva la Legge Annuale sulle PMI, che introduce importanti novità in materia di sicurezza sul lavoro, di formazione dei lavoratori e in materia di “Lavoro Agile” (o “Smart Working”).

Semplificazione in materia di sicurezza sul lavoro

La Legge Annuale sulle PMI prevede, in tema di sicurezza sul lavoro, significative semplificazioni, attraverso Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG) studiati specificamente per le Microimprese e per le PMI: entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, l’INAIL dovrà elaborare dei modelli di organizzazione e gestione concertati con le organizzazioni datoriali e sindacali più rappresentative.

Formazione dei lavoratori in CIG in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

La Legge include i periodi di trattamenti ordinari e straordinari di integrazione salariale, relativi a riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, tra le fattispecie per le quali vi è un obbligo di erogazione ai lavoratori di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

La formazione dei lavoratori potrà inoltre essere effettuata anche mediante l’utilizzo di moderne tecnologie di simulazione in ambiente reale o virtuale, ed i lavoratori che si dovessero rifiutare di partecipare ai corsi decadranno dalla prestazione di sostegno al reddito.

Salute e sicurezza nello “Smart-Working”

Per quanto riguarda il “Lavoro Agile”, la Legge Annuale sulle PMI disciplina la sicurezza nell’ambito di questa specifica modalità lavorativa, con riferimento alle prestazioni svolte in ambienti che non rientrano nella disponibilità giuridica del datore di lavoro.

Il provvedimento specifica che, da parte datore di lavoro corre l’obbligo di consegnare al lavoratore interessato e al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), con cadenza almeno annuale, un’informativa scritta nella quale devono essere individuati i rischi generali e quelli specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro, ivi compresi quelli inerenti all’utilizzo dei videoterminali.

Le imprese dovranno quindi implementare dei sistemi di tracciabilità della consegna dell’informativa, sia per dimostrare l’adempimento dell’obbligo, sia per tutelare il lavoratore attraverso una documentazione aggiornata.

Per le aziende non sarà più sufficiente predisporre l’informativa, ma occorrerà garantirne l’effettiva consegna ed occorrerà conservare prove documentali di tale adempimento per non incorrere in conseguenze penali.

In caso di mancato adempimento dell’obbligo di informativa annuale, è estesa la sanzione penale già prevista dall’art. 55 comma 5, lettera c), del D.LGS n. 81/2008 (che prevede l’arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.708,61 a € 7.403,96).

Consulta la Legge Annuale 2026 sulle PMI, approvata in via definitiva il 4 Marzo 2026 a questo link:

https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01496644.pdf


  • 24 marzo 2026
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